Vendita a riscatto

Cos’è la vendita a riscatto

La vendita a riscatto è un compromesso a lunga durata. Consiste nella stipulazione di un accordo tra privati, dove l’acquirente versa, mediamente,  un acconto pari al 10% . Di comune accordo  si conviene un tempo prestabilito, che in genere è di quattro anni, al termine del quale si rogita.

SCOPRI COME FARE

Le rate mensili vengono calcolate al 100%, come anticipo sull’importo da pagare al costruttore, per permettere di abbassare la somma mutuabile fino al 75%. Il diritto all’acquisto diventa irrevocabile già alla firma del preliminare, così come la vendita. L’acquirente, che non procede all’acquisto e non riesce a cedere il suo diritto a rogitare, perde la somma già versata, in quanto ha valore di caparra confirmatoria.

Nel caso in cui, invece, fosse il venditore a non volere più cedere l’immobile potrà proporre all’acquirente solo due soluzioni. La prima permette all’acquirente di richiedere il doppio della cifra già versata e, quindi, di annullare il contratto. La seconda possibilità è quella di non chiedere alcuna somma, ma di rivolgersi a un giudice per procedere all’esecuzione del contratto. Resta inteso che la consegna dell’immobile è a titolo precario: il mancato pagamento, anche di una sola rata, potrà dare diritto al venditore di rientrare in possesso della proprietà.

Come avviene

Avviene tra privati, con il versamento di un acconto pari al 10% come caparra confirmatoria. Alla firma del preliminare le rate vengono calcolate al 70% (per i privati). Sia le spese di registrazione sia quelle condominiali sono a carico dell’acquirente, con la possibilità di potere cedere il proprio contratto a terzi, prima della data stabilita per il rogito, per cause di salute, licenziamento, trasferimento, lavoro, ecc.